Dedicato alla nonna dell’attuale proprietario, questo vino racconta lo stretto legame che ha con il passato, la tradizione ed il territorio. I produttori ci raccontano che alcune piante risalgono addirittura al periodo prefillossera.
Donna Laura è un vino prodotto con uve 100% Falanghina sovrammature vendemmiate a novembre, è affinato per 6 mesi in barrique e maturato in bottiglia. E’ evidente la sua grande complessità al naso, si possono riconoscere sentori floreali, frutta esotica matura, miele e vaniglia. In bocca si viene avvolti dalla sua morbidezza ben supportata da una buona dose di acidità e sapidità.
Ho deciso di abbinare a questo vino una straordinaria versione Jazz di una celebre aria d’opera rivisitata, reinventata ed attualizzata da due incredibili artisti del panorama Jazz mondiale: Paolo Fresu & Uri Caine . Lascia ch’io pianga è un’aria per soprano di Georg Friederich Haendel, compositore barocco che operò a cavallo del XVII e XVIII secolo.
Nell’ambiente musicale Jazz spesso ci si lascia ispirare dal passato e anche degustando Donna Laura non posso che pensare al grande ruolo che ha avuto la tradizione. Ecco due capolavori realizzati grazie alla maestria che governa queste due arti.
Il tema originario presentato all’inizio del brano, è caratterizzato da una melodia consonante con un fraseggio legato che enfatizzerà nel vino le caratteristiche legate alla sua morbidezza. Grande accento verrà posto sugli aromi di frutta matura, miele e spezie dolci. Successivamente la sezione musicale relativa all’improvvisazione lascia spazio a qualche dissonanza in più, a qualche ritmo sincopato e ad una brillantezza di fondo che permetterà al vino di non eccedere in una ridondante morbidezza, contrapponendo ed evidenziando al degustatore anche gli aspetti più freschi e sapidi che lo caratterizzano.